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VISI – Volontari insieme per uno sport inclusivo

Sport Senza Frontiere Trentino aps vi invita a partecipare al percorso formativo volto alla realizzazione di attività sportive all’aria aperta dedicato ai ragazzie e alle ragazze di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

In cosa consiste il progetto?

Grazie al programma formativo i partecipanti potranno organizzare delle manifestazioni sportive al fine di intercettare i giovani del territorio, creare occasioni di aggregazione positiva e confrontarsi rispetto a desideri e ambizioni.

Ogni volontario, forte della formazione acquisita e col supporto dei professionisti delle realtà partner, potrà poi proporre dei laboratori sportivi a minori fra gli 11 ed i 18 anni che vivono in condizioni di vulnerabilità, individuati in collaborazione con la realtà partner APPM.

La formazione sarà curata dal CSI – Centro Sportivo Italiano sezione di Trento

Iscrizioni aperte fino al 31 marzo

Per info e iscrizioni:

matilde.granero@sportsenzafrontiere.tn.it

Allenati con Erich Schuster!

Ogni lunedì sera SSF Sport Senza Frontiere Trentino accoglierà nuovi appassionati nella sua “Schuster Academy“! Si tratta di un percorso formativo – aperto a giovani e adulti – che permetterà la conoscenza della tecnica di base e il miglioramento delle competenze avanzate di gioco. Il corso è rivolto sia ai principianti che ai giocatori e alle giocatrici più esperte.Le attività formative saranno seguite da tecnici federali (Susanna Valer e Marcello Dorigatti) e da sparring esperti, coordinati dal Maestro Internazionale Erich SCHUSTER

Maestro Internazionale di tennistavolo con esperienze in Italia, Germania, Svizzera, Ungheria, Slovenia, Croazia, Ucraina, Erich Schuster collabora da un anno come formatore socio-sportivo a Trento.

Quando?

Tutti i lunedì sera dalle 20:30 22:00 alla palestra delle Scuole Savio in via San Pio X, 103 di Trento

Per info e prenotazioni:

matilde.granero@sportsenzafrontiere.tn.it

3478678477

Grandi successi degli atleti di Sport Senza Frontiere nella Coppa Giovanile

Sin da quando è nata, Sport Senza Frontiere Trentino ha sempre promosso lo sport come strumento di inclusione e partecipazione dei giovani. Praticare un’attività sportiva diventa quindi non solo compiere un’attività fisica, ma relazionarsi con i compagni di squadra, gli allenatori e gli avversari cercando sempre di migliorarsi mettendosi in gioco tutti insieme.

Mettersi alla prova è anche un ottimo modo per riconoscere i propri miglioramenti, e quando i nostri atleti, oltre a divertirsi e imparare, riescono anche ad ottenere degli ottimi risultati in partita, non possiamo che esserne fieri e soddisfatti.

Sono 11 gli atleti di Sport Senza Frontiere Trentino che il 9 gennaio scorso hanno preso parte al torneo giovanile nelle categorie under 11, under 13 e under 15, dove ben 7 di loro hanno portato a casa una meritatissima medaglia.

Un oro, due argenti e 4 bronzi sono il palmares di una giornata da ricordare per SSF Trentino.

A sorpresa sul primo gradino del podio nella categoria U11 è arrivato il giovanissimo atleta Maksym Porushnyk, di soli 9 anni, che è riuscito a vincere tutte le partite disputate anche con atleti più grandi e con più anni di esperienza alle spalle.

Sport Senza Frontiere ottiene il patrocinio del Coni per il progetto “VISI – Volontari per uno Sport Inclusivo”

Formare giovani volontari per aiutare ragazze e ragazzi in difficoltà attraverso la pratica sportiva. È questo l’obiettivo del progetto VISI recentemente approvato dal bando Intrecci Possibili e che partità a gennaio de prossimo anno con il patrocinio del Coni, che ha da subito creduto nel potenziale di questa iniziativa.

Il progetto VISI nasce proprio dall’esigenza di favorire la relazionalità positiva e il protagonismo giovanile, spronando quindi i giovani alla cittadinanza attiva e alla promozione di stili di vita sani.

In una prima fase del progetto è prevista l’individuazione e la formazione di un gruppo di 10 giovani sportivi del territorio, fra i 15 ed i 18 anni, interessati ad intraprendere un percorso formativo di gruppo e di crescita personale. I corsi saranno incentrati sull’assunzione di una maggior consapevolezza dei propri punti di forza e sugli strumenti per poter trasmettere tali energie a minori in condizioni di vulnerabilità.

In una seconda fase verrà organizzato un open camp, laboratori sportivi realizzati all’aperto nei luoghi pubblici della città e aperti a bambini e bambine, ragazze e ragazzi che vivono situazioni di difficoltà o fragilità socio-familiare. I ragazzi e le ragazze dai 6 ai 18 anni, appartenenti a famiglie che vivono in condizioni di vulnerabilità e fragilità, anche dettate dall’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto sulle loro vite. Si può trattare, ad esempio, di minori appartenenti a nuclei che dispongono di scarse risorse economiche e culturali, famiglie monoreddito o con genitori separati, disoccupati o appartenenti a comunità socialmente discriminate che hanno quindi maggiori impedimenti ad intraprendere delle attività sportive strutturate.

Il percorso si propone di fronteggiare le difficoltà legate allo stress psicologico, la sofferenza, la frustrazione e l’incertezza che la pandemia da COVID-19 ha portato con sé offrendo dei percorsi di coaching ai giovani ed alle giovani volontari individuati, che permetteranno loro di riscoprire chi sono, cosa sanno fare e come possono mettere a disposizione le loro risorse nei confronti di altri giovani appartenenti ai territori di Trento, Mattarello e Lavis.

Con il progetto VISI Sport Senza Frontiere Trentino, insieme ai partner sui territori, mira ad offrire ai giovani fra i 6 ed i 18 anni la possibilità di partecipare ad attività sportive eterogenee gestite anche da coetanei di poco più grandi con i quali poter entrare in relazione e costruire legami nuovi e positivi che diano la possibilità di aprirsi, fidarsi ed affidarsi e comunicare eventuali fragilità e difficoltà che stanno vivendo.

Tutte le attività sportive proposte ai partecipanti saranno gratuite, in modo tale da non limitare lo sviluppo psico-fisico di questi giovani a causa delle eventuali condizioni di difficoltà economica delle loro famiglie.

Lo sport come strumento di inclusione

Strumenti e buone pratiche del progetto JOYPONG

Sport Senza Frontiere Trentino APS vi invita al convegno di restituzione dei risultati di JOYPONG

Domenica 7 novembre 2021 dalle 10:00 alle 12:00 presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro ci ritroveremo per raccontare le varie tappe del progetto, i risultati ottenuti e alcune best practice educative adottate nei mesi di attività. 

Sarà presente anche Sabrina Moretti, campionessa e allenatrice di tennistavolo, che porterà l’esperienza del Centro Olimpico Tennistavolo di Senigallia in materia di sport ed inclusione sociale.

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La forza di appartenere ad una squadra

Le ragazze e i ragazzi di Sport Senza Frontiere Trentino insieme agli allenatori

Nicole, il tennistavolo e Sport Senza Frontiere Trentino

Spesso si pensa erroneamente che una disciplina sportiva individuale non abbia una vera “squadra”. In campo questo può essere vero, ma nessuno riesce ad ottenere risultati lavorando e allenandosi da solo.

Nicole durante i suoi primi allenamenti

La squadra è quella “famiglia sportiva” che ti accompagna durante le fatiche degli allenamenti, applaude alle tue vittorie e ti abbraccia dopo una sconfitta, ma soprattutto non ti lascia mai solo.

Anche nel tennistavolo vale questa regola; la squadra è composta dagli allenatori e dai compagni, tutti con l’obiettivo di migliorarsi e stare insieme più possibile, visto che poi in partita bisognerà cavarsela da soli!

Quando Nicole è entrata a far parte di SSF aveva appena 6 anni. Sebbene si fosse da subito distinta per solarità e vivacità, mostrandosi immediatamente tra le più loquaci e disinvolte del gruppo, durante i primi allenamenti era un po’ imbarazzata nel maneggiare la racchetta e ad approcciarsi ad uno sport così tecnico come il tennistavolo. Ma la forza del gruppo e l’affiatamento che si creano in una squadra sono un potentissimo strumento di relazione, possono sconfiggere l’imbarazzo e la paura di sbagliare una pallina, creando rapporti che arricchiscono e ci permettono di apprezzare ancora di più i nostri sport preferiti.

In pochissimo tempo Nicole ha costruito rapporti di solida amicizia con tutti i compagni e le compagne di squadra, sostenendoli, aiutandoli e incoraggiandoli, ed è stata ricompensata con tantissimi nuovi amici e amiche con cui condividere questo bellissimo sport.

Tutti insieme per il riscaldamento pre-allenamento!

Nicole oggi ha 10 anni e rappresenta davvero l’anima del gruppo di ping pong di SSF Trentino. È stata una delle prime allieve di SSF e partecipa a tutti gli allenamenti da quando il progetto è partito, impegnandosi molto nelle sedute e dando sempre il benvenuto a tutti i nuovi compagni che si sono alternati negli anni,  accogliendoli con un sorriso e qualche consiglio tecnico degno del migliore allenatore.

Questo perché tutti siamo partiti da lì, dal non sapere come tenere una racchetta in mano correttamente, a non sapersi muovere sul campo o a non riuscire a mettere una pallina in campo neanche per sbaglio.

Questo può sicuramente scoraggiare chiunque si avvicini a una disciplina sportiva così ricca e complessa, ma se qualcuno ti incoraggia e ti rassicura, tutto diventa più piacevole e piano piano, le palline iniziano ad entrare e il divertimento può avere inizio, sia in campo sia fuori.

È partita la formazione del progetto JOYPONG!

Sport Senza Frontiere Trentino APS non si ferma nemmeno in zona rossa

Sono iniziati a fine aprile gli appuntamenti formativi del progetto JOYPONG che hanno visto la partecipazione di numerosi operatori sociali desiderosi di avvicinarsi all’utilizzo della pratica sportiva come strumento di inclusione e aggregazione per giovani e giovanissimi.
I primi incontri tenuti dalla dott.ssa Sara Di Michele, psicologa dell’età evolutiva, si sono concentrati sulla relazione educativa nelle attività sportive e sugli elementi socio pedagogici legati all’età evolutiva, con particolare attenzione all’attuale situazione sanitaria e su come questa abbia influito sui bambini.
Il corso di formazione per operatori sportivi è interamente orientato a formare istruttori e operatori volontari sensibili alle tematiche sociali e proseguirà fino a ottobre proponendo interventi di diversi professionisti dell’animazione sportiva e del rapporto educativo con bambini e ragazzi.

Tra i mesi di dicembre 2020 e febbraio 2021 è stata realizzata anche una mappatura della rete sociale legata alla pratica sportiva dei giovani con l’obiettivo di rilanciare le reti di prossimità e di inclusione sociale. È stata svolta quindi una mappatura del territorio con un’analisi dettagliata delle risorse esistenti in ambito sportivo rispetto al tennistavolo e agli attori socio-assistenziali.
Nel frattempo e nonostante la situazione sanitaria, è stato possibile avviare comunque i laboratori di tennis da tavolo per bambini e ragazzi in condizione di vulnerabilità economico sociale sul territorio del Comune di Trento. Tutti i ragazzi che hanno partecipato sono stati tesserati dall’ASD TT Lavis APS e in tal modo è stato possibile svolgere i laboratori nel pieno rispetto dei protocolli di legge anche in piena zona rossa.

Intervista al presidente di Sport Senza Frontiere Trentino Marcello Carli

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Ping Pong Senza Confini

Un progetto dove il tennis da tavolo diventa strumento innovativo per migliorare la socialità, il benessere e rafforzare il senso di comunità

Grazie alla rete di partner coinvolti e al sostegno di Fondazione Caritro, Caritas Diocesana Trento, Cassa Centrale Banca – Trento e al Comune di Trento, il progetto mira a creare aggregazione sociale attraverso la disciplina del tennistavolo, proponendo sul territorio di Trento e Lavis diverse attività sportive e iniziative di socialità.

Ping Pong Senza Confini vuole diffondere un modello di inclusione sportiva per giovani che con le loro famiglie vivono in condizione di fragilità o disagio socio-economico. Questa disciplina sportiva si presta bene a raggiungere questi obiettivi, trattandosi uno sport di relazione basato su disciplina e rispetto delle regole che ben si conciliano con i valori sociali del dialogo, della ricerca di un comune terreno di comprensione.

Essendo una disciplina che non prevede un contatto fisico, è possibile svolgerla nel pieno rispetto delle attuali restrizioni legate all’emergenza Covid 19, praticabile quindi in relativa sicurezza senza snaturarne l’essenza.

Insieme ai partner del progetto, ai quali abbiamo dedicato un articolo di approfondimento, è stato possibile organizzare un percorso coinvolgente e ricco di iniziative per ragazze e ragazzi dai 7 anni ai 13 anni dei territori di Trento e Lavis. Le iniziative si rivolgono in particolare a quei ragazzi che possono vivere situazioni di solitudine personale e di disagio sociale, nei confronti dei quali vanno rivolte azioni di socializzazione positiva e di inclusione, coinvolgendo dove possibile anche le famiglie.

Nel territorio sono presenti numerose realtà sportive dedite agli sport più conosciuti ma presentano tutte un’impostazione agonistica che per sua natura concentra le attenzioni sui giovani migliori abbandonando chi non ha possibilità di raggiungere risultati.

Il valore aggiunto di Ping Pong Senza Confini è proprio quello di unire una disciplina sportiva inclusiva, tra le più praticate al mondo in quanto praticabile da tutti a qualsiasi età, con l’aggregazione giovanile, l’inclusione sociale, il volontariato nell’animazione sportiva e la tutela della salute.

PING PONG SENZA FRONTIERE

EVENTO di FOLLOW-UP INTERNAZIONALE

A Senigallia dal 2 al 4 settembre, si svolgerà l’evento conclusivo di presentazione dei risultati di PI.PO (Ping Pong Without Frontiers) il progetto europeo che vede come capofila Sport Senza Frontiere Onlus, in collaborazione con ASD Tennistavolo Senigallia, con partner in quattro Paesi europei. Obiettivo: attivare un programma internazionale di supporto sociale a bambini in situazioni di disagio, attraverso la pratica del Tennis da Tavolo.

Il progetto, forte di sperimentazioni sul campo in Italia, Slovacchia, Slovenia  e Bulgaria,  si pone come uno strumento innovativo di promozione di inclusione e di socialità positiva, rafforzando il senso di benessere nella comunità di appartenenza.

L’evento transnazionale di follow-up è un momento decisivo che servirà a dare ulteriore impulso al dibattito interculturale tra le Organizzazioni Partner, i gruppi target e le parti interessate sulla possibilità di sostenere l’inclusione sociale tra i giovani attraverso lo sport.

Beneficiari del progetto sono bambini e giovani che, a causa di una condizione di fragilità sociale e problematicità socio-economica, hanno difficoltà di accesso allo sport. Il progetto mira a mostrare come i minori in condizioni di povertà necessitino di una ambiente sportivo sicuro dai punti di vista finanziario, fisico e sociale. Più in generale Pi.Po intende dimostrare che gli sport possono realmente contribuire all’ inclusione sociale essendo uno strumento formidabile per allargare il proprio mondo sociale e interagire con l’altro.

Gli obiettivi del progetto sono stati molteplici: Innanzitutto trasferire su scala transnazionale tutte le esperienze acquisite localmente; stabilire una solida cooperazione e una rete specifica di partner interessati a implementare localmente Laboratori di Tennis da Tavolo per promuovere l’ inclusione sociale in modo particolare tra i ragazzi e i bambini provenienti da aree di disagio. In alter parole, PI.PO. punta ad attivare un programma internazionale di supporto sociale per minori in difficoltà, utilizzando il Tennis da Tavolo quale strumento innovative per l’inclusione e per sviluppare una socialità positiva, benessere personale e collettivo e rafforzando il senso della comunità.

A questi obbiettivi primari, si aggiungono altri quali: stabilire un Osservatorio di Sport Senza Frontiere per la Inclusione Sociale, promuovere una rete intraeuropea di scambio di buone pratiche, rafforzare le competenze sociali ed educative di educatori, allenatori, operatori sul campo; rafforzare le skill sociali ed educative dei bambini; promuovere una strategia comune tra partner e stakeholder attraverso la creazione di Laboratori di Tennis da Tavolo e supportare la mobilità dei ragazzi e dei loro educatori.

LA CONFERENZA e i LABORATORI SPORTIVI

Nel corso del primo giorno dell’Evento Internazionale, sarà organizzata presso Palazzo Baviera di alle ore 14.30 – 17 un seminario internazionale dal titolo “Lo sport come importante strumento comunitario contro la povertà educativa e la marginalità” .

Oltre alla partecipazione del Presidente CONI Marche e del Presidente Regionale Federazione Tennis Tavolo, parteciperanno al dibattito Il Prof. Bortolotti Dell’Università di Bologna e la Prof.ssa Magnanini dell’ Università Foro Italico, Roma. Interverrà inoltre da Brussels Il Direttore dell’Unità Sport EACEA, Luciano Di Fonzo.

Il dibattito permetterà di condividere i risultati raggiunti dal progetto PIPO nell’ambito dei Laboratori Locali di Tennis Tavolo organizzati nei 4 paesi di progetto Italia, Slovenia, Bulgaria e Slovacchia. I partner presenteranno i risultati del progetto e discuteranno le azioni di follow-up da intraprendere a livello locale, regionale e transnazionale per garantire la sostenibilità a lungo termine dei risultati raggiunti. In seguito sarà lanciato l’Osservatorio Internazionale PIPO sullo Sport e sarà presentato il Codice etico dello sport. Nel giorni successivi (3 – 4 Settembre) saranno previsti dei Laboratori di Tennis Tavolo presso il centro Federale di Tennis Tavolo di Senigallia. I Laboratori saranno aperti a tutti i ragazzi e per l’occasione parteciperanno anche delegazioni di ragazzi provenienti dai paesi di progetto (Bulgaria/Slovenia/Slovacchia) e dall’Ucraina.

Sarà un Laboratorio di Sport Internazionale, gestito sapientemente da allenatori ed educatori sportivi messi a disposizione dall’Associazione Tennis Tavolo di Senigallia, che si concluderà con un Torneo di Ping Ping la domenica 4 Settembre. Al termine dell’evento sarà organizzata una Cerimonia di Premiazione finale.       

“Noi di Sport Senza Frontiere – spiega Alessandro Tappa, presidente della Onlus – conosciamo da anni le grandi potenzialità del tennis da tavolo nel campo del recupero del disagio minorile in contesti di difficoltà sociali, economiche ed educative. Il progetto Pi.Po permette di raggiungere tantissimi ragazzi in 4 Paesi d’Europa e di porre le basi per renderlo un modello replicabile da esportare in altre aree. Il nostro obiettivo è coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani, disseminare una maggiore conoscenza del valore di questa pratica che grazie a semplicità, bassi costi, alto livello di attrazione e divertimento, può raggiungere a attrarre chiunque, e favorire il dibattito a vari livelli per suscitare consapevolezza in tutta Europa”.

I Partner del progetto sono: ASD Tennistavolo Senigallia (IT); Dia-Sport Association (DS) – Сдружение ДИА-СПОРТ (Bulgaria); ADEL – Association for Development, Education and Labour (Slovacchia);  ZAVOD APGA (Slovenia).

5 cerchi e una pallina

“Eccellenza, amicizia e rispetto” i valori dei Giochi Olimpici insegnati ai ragazzi

Per questo progetto Sport Senza Frontiere Trentino aps ha fatto propri i valori fondanti dell’Agenda Olimpica 2020, valori che non possono prescindere dall’attività sportiva, ovvero il rispetto di sé stessi e dell’altro, l’inclusione sociale, la sostenibilità economica, sociale ed ambientale, l’uguaglianza di genere e l’importanza della digitalizzazione.

Sport Senza Frontiere Trentino crede fortemente in questi valori per mezzo dei quali si può favorire l’inclusione sociale tra ragazze e ragazzi di età, estrazione sociale, condizione economica e nazionalità diverse. Negli anni l’associazione ha sempre tenuto questi valori come bussola per riuscire a tracciare insieme ai giovani la strada migliore da percorrere assieme, con i compagni, con gli avversari e con gli allenatori, perché la disciplina sportiva si può applicare sia in campo sia nella vita di tutti i giorni.

Ma in cosa consiste quindi il progetto “5 cerchi e una pallina”?

Sono in programma tantissime attività per ragazze e ragazzi di tutte le età! Si inizia con i laboratori sportivi gratuiti di tennistavolo per giovani dai 6 ai 13 anni che si svolgeranno nei territori di Trento, Lavis e Altopiano della Vigolana.

Nel frattempo verranno organizzati degli allenamenti agonistici in collaborazione con la FiTeT, la Federazione Italiana Tennistavolo.

In programma c’è anche un workshop sportivo in cui bambine e bambini potranno affinare la loro tecnica ed interiorizzare i principi dell’agonismo felice supportati da istruttori, istruttrici e testimonial sportivi/e che hanno fatto propri i valori Olimpionici.

Anche le nostre atlete ai Campionati Italiani di Tennistavolo di Rimini

Dal 18 al 20 giugno si sono svolti i Campionati Italiani Under 11, U17 e U21, dove ha partecipato anche una delegazione di due atlete di Sport Senza Frontiere Trentino.

Le nostre atlete, entrambe partecipanti alla categoria U11 e alla prima esperienza di livello Nazionale, si sono distinte per impegno e tenacia, contro le altre allieve provenienti da tutta Italia.

Una tre giorni di partite, di confronti e conoscenze con le migliori atlete italiane che sicuramente arricchisce di esperienza e preparazione le nostre atlete Anastasia Hladka e Nicole Capuano. Nicole dopo il criterium si è qualificata per il tabellone finale entrando nelle prime 16 bambine d’Italia mentre Anastasia si è qualificata per il torneo consolazione entrando nelle prime 4 giocatrici.

Queste occasioni sono sempre molto positive per i nostri atleti e le nostre atlete, in quanto permettono di misurarsi con altri giovani provenienti da tutta Italia, migliorarsi e soprattutto imparare a gestire le emozioni durante le partite più importanti.

Partecipa alle attività estive di Sport Senza Frontiere Trentino!

Le attività di Sport Senza Frontiere Trentino aps sono gratuite e si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 nella palestra delle Scuole Savio in via San Pio X 103 a Trento.

L’accesso è libero e riservato alle ragazze e ai ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni previa iscrizione e fino a esaurimento posti.

Per info e iscrizioni: sportsenzafrontiere.trentino@gmail.com3478678477

Strepitosa accoglienza a Trento per il maestro Yang Min

Il Tour delle Scuole di Tennistavolo ha fatto tappa anche a Trento, per la gioia dei tanti appassionati di tennistavolo. Moltissimi gli atleti di Sport Senza Frontiere che hanno avuto la fortuna e il piacere di poter partecipare, allenarsi e giocare assieme all’ex numero 18 del ranking mondiale.

Il Maestro Yang Min con gli allievi di Sport Senza Frontiere Trentino aps

L’evento si è svolto in due giorni, al termine dei quali si è svolto un allenamento e un torneo domenicale.

La prima giornata si è tenuta interamente nella sede del Comitato del CONI trentino, che ha ospitato 17 allenatori per un seminario di aggiornamento dedicato all’analisi della tecnica di base e dei fondamenti della formazione motoria.

Domenica mattina invece si è svolto lo stage che ha coinvolto i ragazzi delle società sportive trentine in allenamenti differenziati seguiti da esercizi al tavolo.

Nel primo pomeriggio invece si è tenuto il Torneo Giovanile Provinciale che ha permesso a tutti gli atleti e le atlete di sperimentare sul campo quanto appreso durante questo importante evento di formazione e confronto. Le ragazze e i ragazzi di Sport Senza Frontiere hanno partecipato con entusiasmo e determinazione a questo evento particolare, approfittando dei consigli del bravissimo maestro Yang Min. Un’occasione che sicuramente non capita tutti i giorni!

Un grande successo per TTX PROJECT

Finanziato dal Piano Giovani di zona di Lavis

I giovani intercettati durante la promozione del progetto sono stati invitati a frequentare un programma formativo online “L’Accademia dell’Animatore”. Questo percorso online, tenuto da professionisti ed esperti del CSI di Trento e di SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS – Roma è stato offerto gratuitamente a tutti i volontari che hanno partecipato al progetto, e al termine del percorso è stato rilasciato loro un attestato di partecipazione.

Nello stesso periodo sono state organizzate due giornate di preparazione pratica ai laboratori educativi, che hanno dato la possibilità ai volontari di sperimentare il lato pratico delle attività.

Durante il periodo della formazione si sono fatti degli incontri con i partner per programmare i laboratori e per definire il dettaglio della lista di attività ludico-sportive da attuare durante i gli stessi. Una volta presi gli accordi, è stato prodotto con l’aiuto dei volontari un calendario con le date degli incontri.

Successivamente sono stati attivati i laboratori sportivi che si sono svolti nei parchi del paese di Lavis, nella frazione di Pressano, al centro diurno APPM di Lavis e presso le scuole medie A. Stainer.

Gli incontri svolti sono:

Lunedì 12 luglio, Parco Urbano con ragazzi APPM (17.30-19.30)

Martedì 13 luglio, Parco Felti (17.30-19.30)

Lunedì 19 luglio, Centro Diurno APPM (17.30-19.30)

Martedì 20 luglio, Parco Felti (17.30-19.30)

Martedì 27 luglio, Parco Furli (17.30-19.30)

Martedì 3 agosto, Cortile oratorio di Pressano (17.30-19.30)

Martedì 10 agosto, Cortile oratorio di Pressano (17.30-19.30)

Martedì 17 agosto, Parco Furli (17.30-19.30)

Giovedì 19 agosto, Parco Felti

Martedì 24 agosto, Parco stazione TN-Malè (17.30-19.30)

Giovedì 26 agosto, Parco stazione TN-Malè (17.30-19.30)

Martedì 31 agosto, Oratorio di  Pressano (17.30-19.30)

Giovedì 2 settembre, Parco via Rosmini (17.30-19.30)

Martedì 7 settembre, Parco via Rosmini (17.30-19.30)

Giovedì 9 settembre, Parco stazione TN-Malè (17.30-19.30)

Venerdì 5, 12 novembre, Scuole medie A. Stainer

Venerdì 17 dicembre, Scuole medie A. Stainer

I punti di forza di TTX Project sono stati sicuramente quelli di rinforzare le sinergie e le collaborazioni di rete tra il Piano Giovani, i gruppi informali di adolescenti e giovani, il mondo associazionistico e gli adulti significativi a contatto con i giovani. Un importante obiettivo è stato anche quello di favorire una coesione tra mondo giovanile e mondo degli adulti volontari attraverso il gioco e le attività proposte sia nei parchi che a scuola. I giovani-adulti volontari sono diventati un punto di riferimento per i bambini e i ragazzi intercettati. É stato così possibile offrire un punto d’incontro e promotore di attività sicure durante il periodo di pandemia covid-19, nonostante le diverse restrizioni, seguendo i protocolli sulla pulizia e prevenzione della diffusione della pandemia, il progetto è riuscito a portare a termine questo obbiettivo.

Il progetto “TTX Project” ha sicuramente evidenziato un bisogno di attività animative strutturate e continuative nel comune di Lavis. I parchi del paese sono molto frequentati durante il periodo estivo e gli utenti molto interessati alle proposte rivolte soprattutto alla fascia d’età 6-14. Un eventuale “spin off” di TTX Project, che può essere incentrato anche su altri sport o attività sportive strutturate nei parchi lavisani può essere pensato per il periodo estivo dei prossimi anni.